Enel e la multinazionale giapponese Sharp hanno firmato un’intesa che prevede la costruzione di campi fotovoltaici per 161 Mw di energia e di una fabbrica per la produzione dell’ultima generazione di pannelli fotovoltaici, il modello del film sottile a tripla giunzione.
L’installazione di impianti per la produzione di 161 Mw di energia è previsto per il 2001, distribuito per tutto il paese.
Non è ancora deciso dove sorgerà l'impianto industriale per la produzione integrata di pannelli fotovoltaici basati sulla tecnologia di Sharp, un avanguardistico film sottile a tripla giunzione. Si parla di una località vicino a un porto, perché i pannelli serviranno anche per l’export. Si tratta di un tipo di pannello presentato ampiamente nella fiera sul Solare che ha avuto luogo a Milano nel settembre 2007. Rispetto ai moduli tradizionali in silicio cristallino questi film sottili richiedono un uso molto minore di silicio, con evidenti risparmi economici per l'utente, garantendo però prestazioni di efficienza molto simili a quelle dei moduli tradizionali. Il silicio, oltre ad essere costoso, è anche un materiale che scarseggia sul mercato, rallentando spesso il ritmo di produzione di pannelli fotovoltaici.
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Regole più semplici per impianti da rinnovabili e cogenerazione
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha pubblicato nel Testo integrato dello scambio sul posto (Tisp)regole più semplici a sostegno della produzione di energia elettrica nei piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione. Le nuove regole saranno operative dal 1° gennaio 2009, riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW.
Il meccanismo consente di immettere in rete l'energia elettrica prodotta e non immediatamente autoconsumata per poi farne uso in un tempo differito. Al termine di ogni anno i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l'energia consumata e la compensazione ottenuta per l'energia prodotta.
Se il valore di mercato dell'energia immessa in rete supera il valore dell'energia prelevata, viene maturato un 'credito'. Le novità più significative prevedono che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del sistema elettrico (e non più dai distributori) e gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.
Inoltre, l'eventuale credito, nel caso di fonti rinnovabili, può essere utilizzato negli anni successivi senza più rischiare l’annullamento dopo 3 anni, come invece previsto in precedenza. Per la cogenerazione il produttore può scegliere se utilizzare l'eventuale credito negli anni successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine dell'anno, ottenendo un compenso monetario.
Appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008 sarà possibile innalzare la soglia delle rinnovabili per le quali valgono le nuove regole fino a 200 kW.
Il meccanismo consente di immettere in rete l'energia elettrica prodotta e non immediatamente autoconsumata per poi farne uso in un tempo differito. Al termine di ogni anno i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l'energia consumata e la compensazione ottenuta per l'energia prodotta.
Se il valore di mercato dell'energia immessa in rete supera il valore dell'energia prelevata, viene maturato un 'credito'. Le novità più significative prevedono che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del sistema elettrico (e non più dai distributori) e gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.
Inoltre, l'eventuale credito, nel caso di fonti rinnovabili, può essere utilizzato negli anni successivi senza più rischiare l’annullamento dopo 3 anni, come invece previsto in precedenza. Per la cogenerazione il produttore può scegliere se utilizzare l'eventuale credito negli anni successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine dell'anno, ottenendo un compenso monetario.
Appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008 sarà possibile innalzare la soglia delle rinnovabili per le quali valgono le nuove regole fino a 200 kW.
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Parte il progetto Archimede
Il 19 giugno è stato firmato il decreto di autorizzazione ai lavori per il famoso progetto “Archimede”, il grande impianto pilota che integra un ciclo combinato di gas ed energia solare per la produzione di elettricità, lanciato dall’Enea nel 20001 con la partecipazione del premio Nobel Carlo Rubbia.
Il “Progetto Archimede”, frutto della collaborazione tra Enel ed Enea, prevede un campo solare composto da 576 collettori parabolici che proietteranno la luce solare su tubazioni percorse da un nuovo fluido a base di sali. Questo permette di accumulare il calore per tempi prolungati e renderlo disponibile in ogni momento della giornata e in qualsiasi condizione meteorologica, proprietà che aumenta considerevolmente la competitività della tecnologia solare. L’energia termica così raccolta produrrà vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine della centrale, produrrà circa 5 MW. Se i lavori vengono avviati immediatamente, la centrale sarà pienamente operativa entro il 2010.
L’Enel ha investito 40 milioni di euro in questo progetto che farà risparmiare 2400 tonnellate di petrolio all’anno.
Il “Progetto Archimede”, frutto della collaborazione tra Enel ed Enea, prevede un campo solare composto da 576 collettori parabolici che proietteranno la luce solare su tubazioni percorse da un nuovo fluido a base di sali. Questo permette di accumulare il calore per tempi prolungati e renderlo disponibile in ogni momento della giornata e in qualsiasi condizione meteorologica, proprietà che aumenta considerevolmente la competitività della tecnologia solare. L’energia termica così raccolta produrrà vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine della centrale, produrrà circa 5 MW. Se i lavori vengono avviati immediatamente, la centrale sarà pienamente operativa entro il 2010.
L’Enel ha investito 40 milioni di euro in questo progetto che farà risparmiare 2400 tonnellate di petrolio all’anno.
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